L’acne

E’ una patologia infiammatoria cronica del follicolo pilosebaceo, favorita dalla eccessiva produzione di sebo (dovuta agli ormoni androgeni), dall’alterata cheratinizzazione, da fenomeni infiammatori e dalla massiva colonizzazione del follicolo da parte di un batterio: il Propionibacterium Acnes.

Le sedi più frequentemente colpite: il volto, il collo, il torace e il dorso.

L’acne di grado lieve-moderata colpisce quasi tutti gli individui in età adolescenziale mentre le forme più impegnative interessano il 15-20% dei soggetti. Spesso percepita come una malattia degli adolescenti, l’acne spesso interessa anche l’età adulta (il 3% dei maschi e il 5% delle femmine presenta forme lievi di acne anche dopo i 40 anni.

L’acne esordisce in genere nella fase iniziale della pubertà con aumento della secrezione sebacea e comparsa di comedoni a livello del volto, complicati in seguito, da fenomeni irritativi. Prima dei 12 anni, l’acne è spesso poco infiammata per la minore produzione di sebo tipica dell’età. La colonizzazione cutanea di P.acnes avviene più precocemente nei bambini che svilupperanno poi l’acne e questo aspetto fa supporre che se l’incremento della produzione di sebo avviene più tardivamente l’acne può non manifestarsi del tutto o può presentarsi in forma lieve.

Il ciclo mestruale così come l’abitudine di schiacciare i brufoli e lo stress emotivo rappresentano spesso fattori aggravanti. La seborrea può però persistere per tutta la vita adulta, anche molto oltre la risoluzione delle lesioni infiammatorie dell’acne.

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